NELLA VITA CI VUOLE... ORECCHIO!

Affrontiamo una questione decisamente frequente: le otiti esterne nel cane.
otiti cane

Innanzitutto: ma com'è fatto l'orecchio esterno di un cane?? Ciò che vediamo ricoperta di peli e più o meno pendente si chiama PINNA ed è la struttura che caratterizza l'estetica e in parte l'espressività del cane..è anche quella che si riempe di nodi e raccoglie tutte le spighe e l'erbette che si trovano al parco! La faccia interna della pinna in genere non ha peli e si continua nel MEATO ACUSTICO esterno dal quale si apre il CANALE AURICOLARE (non visibile) a forma di lettera L. Da qui comincia l'orecchio medio che si continua poi in quello interno.

Il canale auricolare è ricoperto da follicoli piliferi, ghiandole sebacee e in profondità da ghiandole sudoripare modificate. Il secreto di queste ghiandole e i residui del turnover cellulare costituiscono il CERUME.

I problemi auricolari possono colpire ogni parte anatomica e le manifestazioni sono spesso simili : orecchie maleodoranti, scuotimento della testa, grattamento con le zampe, dolore e lamenti, produzione di scaglie e/o di materiale più o meno denso. Ma attenzione, le cause possono essere diverse: malattie allergiche (dermatite atopica, allergie alimentari e/o ambientali), presenza di corpi estranei (in particolare i forasacchi: controllare attentamente orecchie e zampe dei nostri compagni ogni volta che si torna dal parco o dopo una corsa nei prati), infezioni di varia natura (batteriche o da lieviti come la Malassezia spp.), parassiti (acari in primis), patologie sistemiche. Ogni animale ed ogni orecchio hanno una predisposizione ed una manifestazione diversa, pertanto anche il decorso della malattia può variare.

E' importante non improvvisare con le terapie ed i prodotti, un'accurata visita dal veterinario con esame otoscopico ed esame citologico sono la soluzione !

La maggior parte delle volte bisogna applicare una terapia locale, direttamente nel canale auricolare. Come fare? Ovviamente essere in due facilita le dinamiche, che dipendono anche dalla collaborazione del nostro amico peloso, ma è più semplice di quanto si pensi. Pazienza, dolcezza ed un premio sempre pronto ci saranno di fondamentale aiuto. Innanzitutto bisogna sempre porsi alle spalle del cane e mai di fronte onde evitare che il nostro amico subisca l'applicazione dei prodotti come aggressione con il rischio, mettendosi in allerta e spaventandosi, di rendere la somministrazione sempre più difficile. Secondariamente prendiamo bene la pinna e rivoltiamola verso l'alto; una volta visualizzato l'ingresso del canale inseriamo delicatamente, ma senza timore, tutto l'applicatore del prodotto che ci è stato prescritto e seguiamo istruzioni e posologia. Si può abituare il nostro pelosetto alla manipolazione delle orecchie anche attraverso il gioco, toccando pinna e meato durante le coccole e associando ogni manipolazione ad un bel premio. Le malattie auricolari spesso richiedono una terapia lunga e talvolta recidivano..trasformare la terapia in una lotta non solo è spiacevole per il rapporto con il nostro cane, ma è controproducente: a vincere sarà sempre l'otite!


A cura di: Alice Rostagno - Veterinario, Torino