Il Calore nel Gatto

Come funziona e come gestire l'accoppiamento
accoppiamento cani

Battute secolari ne hanno fatto ormai un tormentone: le femmine di ogni specie sono sottoposte a cicli ormonali. Cane e gatto non sono esenti a questa ciclicità (alle freddure sì, beate loro).
Tutto comincia con la pubertà raggiunta dal gatto tra i 6 ed i 9 mesi d'età (prima le razze a pelo corto, con variabilità legate alla stagione di nascita).

La gatta si definisce poliestrale stagionale, cioè va in calore più volte consecutive a seconda della stagionalità (da noi in genere nei mesi di gennaio/marzo con pausa ad ottobre/dicembre).

Il ciclo estrale è composto da quattro fasi: proestro, estro (calore), diestro, anestro. Le più importanti e durante le quali si programmano gli accoppiamenti sono il proestro e l'estro.

Nella gatta il proestro, la “preparazione” al calore, dura solo un paio di giorni ed è caratterizzata soprattutto da continui strofinamenti del muso e dall'inizio dei famigerati vocalizzi notturni.

Durante l'estro si rende tutto più evidente e la femmina accetta il maschio. Nella gatta la durata è di circa 7 giorni e le manifestazioni sono molto evidenti, i vocalizzi diventano più intensi e continui e l'animale assume la caratteristica postura “col sedere all'insù” (per esporre al meglio la vulva al maschio); se in questa fase la nostra gattina non si accoppia il ciclo ricomincia e si ripresenta ogni 15 giorni circa.

L'incontro tra gatti è veloce ed un po’ brusco ed al termine della monta la femmina emette numerosi vocalizzi e tenta di aggredire il maschio a causa del dolore provocato dalle piccole spine presenti sul pene del gatto.

Tenendo in considerazione la prevedibilità dei calori, se non si ha intenzione di ospitare una cucciolata bisogna prestare molta attenzione alla presenza di maschio e femmina nella stessa casa durante il periodo dei calori, non si possono lasciare soli un attimo! Una soluzione possibile è la sterilizzazione, siamo a disposizione per spiegare le conseguenze sulla salute di una gattina sottoposta a continui calori senza alcun accoppiamento.

A cura di: Alice Rostagno - Veterinario, Torino